Euro2032, Abodi: “Il Maradona ha i requisiti per l’eleggibilità”
Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha espresso una valutazione positiva sul progetto relativo allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli, sottolineando come l’impianto partenopeo presenti i requisiti necessari per essere considerato eleggibile in vista degli Europei di calcio del 2032.
Le dichiarazioni del ministro si inseriscono nel più ampio dibattito sulla rete di stadi italiani chiamati a candidarsi per ospitare le partite della manifestazione continentale, che l’Italia condividerà con la Turchia. Il torneo rappresenta un’occasione strategica per il rilancio delle infrastrutture sportive del Paese, da tempo al centro di discussioni per il loro stato di vetustà rispetto agli standard richiesti dalla UEFA.
Il nodo delle infrastrutture
Il tema degli stadi italiani è da anni oggetto di attenzione da parte delle istituzioni sportive e politiche, con diversi impianti che necessitano di interventi di ammodernamento per rientrare nei parametri richiesti dalle competizioni internazionali. Il Maradona, di proprietà del Comune di Napoli e utilizzato dalla SSC Napoli, ha già ospitato eventi di rilievo internazionale, tra cui partite dei Mondiali di Italia ’90 e più recentemente incontri di rilievo europeo.
Il progetto di rinnovamento a cui ha fatto riferimento Abodi si collocherebbe dunque tra le candidature considerate credibili per la fase di selezione degli impianti che ospiteranno le gare di Euro2032. La procedura di eleggibilità prevede verifiche puntuali su capienza, sicurezza, accessibilità e dotazioni tecnologiche richieste dagli organismi calcistici europei.
Le implicazioni per il territorio
Un’eventuale conferma del Maradona tra le sedi della manifestazione avrebbe ricadute significative non solo sul piano sportivo, ma anche su quello economico e infrastrutturale per la città di Napoli, che potrebbe beneficiare di investimenti mirati alla riqualificazione dell’area circostante l’impianto. Restano da definire i dettagli tecnici e i tempi del percorso che porterà alla scelta definitiva degli stadi italiani coinvolti nella rassegna continentale.
Il dossier Euro2032 resta dunque aperto, con il governo che segue da vicino gli sviluppi legati alla capacità del sistema calcio e delle amministrazioni locali di adeguare gli impianti storici alle esigenze del calcio moderno.
