Tripletta Mbangula, torna d’attualità il tema Juve Next Gen
Una tripletta che fa discutere. La prestazione di Samuel Mbangula, autore di tre reti, ha riportato al centro dell’attenzione il tema del vivaio della Juventus e, in particolare, dell’esperimento Next Gen, la squadra bianconera che milita tra i professionisti con l’obiettivo di far crescere i giovani più promettenti del settore giovanile.
Il rendimento dell’esterno, cresciuto nelle giovanili juventine, riporta alla luce una riflessione ricorrente negli ambienti del calciomercato: quanti talenti transitati dal vivaio o dalla Next Gen abbiano poi trovato spazio e continuità altrove, dopo aver lasciato Torino in prestito o a titolo definitivo.
Il progetto Next Gen e le partenze
Nato con l’obiettivo di offrire minutaggio competitivo ai profili più interessanti del settore giovanile bianconero, il progetto Next Gen ha portato alla ribalta diversi nomi negli ultimi anni. Non tutti, tuttavia, hanno trovato continuità con la prima squadra della Juventus: diversi giocatori sono stati ceduti, in prestito o a titolo definitivo, ad altri club di Serie A, Serie B o campionati esteri, dove in alcuni casi hanno trovato maggiore spazio e opportunità di crescita.
Il caso di Mbangula, che ha invece trovato spazio direttamente nella rosa della prima squadra bianconera, riaccende però anche un confronto più ampio: quello tra i giocatori rimasti nell’orbita della Juventus e quelli che, dopo esperienze in Next Gen o nelle giovanili, hanno dovuto cercare altrove la propria affermazione.
Un tema che torna ciclicamente
Il dibattito sulla gestione dei giovani talenti e sulle scelte di mercato legate alle cessioni di prospetti cresciuti in casa è un tema che accompagna periodicamente la Juventus, soprattutto quando un giocatore del vivaio si mette in mostra con prestazioni di rilievo. La società bianconera, negli ultimi anni, ha più volte ribadito la volontà di valorizzare i profili interni, pur dovendo bilanciare questa strategia con le esigenze di bilancio e di competitività della rosa.
Resta da vedere se episodi come quello di Mbangula possano influenzare, nel prossimo futuro, le scelte della dirigenza riguardo alla gestione dei giovani in uscita dal settore giovanile e dalla Next Gen.
