Torino, Petrachi guarda al passato: idea ex per Abate
Torino al lavoro sul mercato con una strategia che guarda al filo diretto tra passato e presente. Il direttore sportivo Davide Vagnati, in coordinamento con l’area tecnica riconducibile a Gianluca Petrachi, starebbe valutando alcuni nomi già transitati nel club granata come possibili rinforzi per la rosa affidata al tecnico Leonardo Abate.
Tra i profili monitorati figurano Rolando Mandragora, centrocampista che ha già vestito la maglia del Torino in prestito, Ricardo Rodriguez, terzino svizzero con un passato in granata, e Matteo Darmian, esterno difensivo cresciuto calcisticamente proprio nel vivaio piemontese prima di intraprendere una carriera internazionale.
La logica della continuità
La scelta di puntare su elementi che conoscono già l’ambiente granata risponderebbe a una duplice esigenza: da un lato accelerare i tempi di inserimento nel nuovo progetto tecnico, dall’altro contenere il rischio legato a operazioni con giocatori privi di esperienza nel contesto Toro. Un approccio che negli ultimi anni ha caratterizzato più di una sessione di mercato del club piemontese, storicamente attento a mantenere legami con ex tesserati qualora le condizioni economiche e sportive lo consentano.
Al momento non risultano trattative formalizzate né contatti ufficiali con i club detentori dei cartellini dei tre giocatori. Le valutazioni sarebbero ancora in fase preliminare, con la dirigenza granata che starebbe monitorando la situazione contrattuale e le possibili aperture in vista delle prossime finestre di mercato.
Il contesto tecnico
La necessità di intervenire su alcuni reparti nasce dalle indicazioni fornite dallo staff tecnico guidato da Abate, che avrebbe chiesto rinforzi mirati per completare l’organico in vista degli impegni stagionali. In particolare, il centrocampo e le corsie difensive sarebbero considerati i settori prioritari su cui operare, coerentemente con i profili individuati.
Resta da capire se le suggestioni di mercato troveranno concretezza nelle prossime settimane. Il Torino dovrà fare i conti con le valutazioni economiche dei club proprietari dei cartellini e con la volontà dei singoli calciatori, elementi che potrebbero condizionare l’evoluzione delle trattative. Il club granata non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito, mantenendo il consueto riserbo sulle strategie di mercato in questa fase della stagione.
