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Parma Calcio

Parma-Monza 1-1, due facce e un punto da cui ripartire: Lontani accende i crociati

Un primo tempo da dimenticare, una ripresa completamente diversa. Il Parma pareggia 1-1 contro il Monza e conquista un punto che non cancella le difficoltà, ma almeno offre qualche segnale di speranza. I cambi modificano volto alla squadra: Sierro mette ordine, Frigan porta aggressività e Lontani, classe 2008, trova il gol del pareggio e regala ai crociati la prima rete in campionato.

Il Parma visto nel primo tempo è una squadra inconcludente, senza idee e incapace di trovare ritmo e soluzioni offensive. Una prestazione talmente negativa da provocare i fischi del pubblico, arrivati anche dalla tribuna al momento del rientro negli spogliatoi.

Poca costruzione, pochissima pericolosità e troppe difficoltà nel far arrivare il pallone negli ultimi trenta metri. Il Monza riesce a mettere in difficoltà i crociati e soltanto un ottimo Corvi impedisce che la situazione diventi ancora più complicata.

La sensazione dei primi 45 minuti è quella di una squadra ancora alla ricerca di se stessa, con reparti distanti e poche certezze nella gestione del pallone. Dopo le difficoltà già emerse nelle precedenti uscite, serviva una risposta. E almeno nella ripresa qualcosa finalmente si è visto.

I cambi trasformano il Parma

All’intervallo arrivano le mosse che cambiano la partita. L’ingresso di Sierro modifica immediatamente il centrocampo. Il nuovo arrivato prende in mano la squadra con una naturalezza sorprendente: detta i tempi, cerca continuamente il pallone e soprattutto parla con i compagni, indicando movimenti e posizioni quasi avesse sempre giocato con loro.

Una personalità che al Parma era mancata completamente nella prima frazione.

Anche Frigan porta qualcosa di diverso davanti. Lotta su ogni pallone, pressa i difensori avversari e aumenta l’intensità della fase offensiva. Non tutto gli riesce, inevitabilmente, ma il suo ingresso restituisce almeno aggressività e profondità all’attacco.

Poi arriva Lontani.

Classe 2008, entra al 54′ e impiega appena cinque minuti per lasciare il segno. Vivacità, dribbling, nessuna paura di puntare l’uomo e soprattutto il gol dell’1-1. Una rete pesantissima non soltanto perché evita la sconfitta, ma perché rappresenta il primo gol del Parma in questo campionato e il primo centro in Serie A del giovanissimo crociato.

Il secondo tempo deve diventare il punto dal quale ripartire. Non significa che improvvisamente tutti i problemi siano risolti, sarebbe una conclusione piuttosto creativa persino per gli standard del calcio di settembre. Ma finalmente si sono intravisti ritmo, personalità e maggiore convinzione.

La squadra è cambiata molto e avrà inevitabilmente bisogno di tempo per costruire intesa e automatismi. La speranza è che aumentando la conoscenza reciproca possa migliorare anche la qualità del gioco. E, con quella, arrivino finalmente anche i risultati pieni.

Le pagelle

Il migliore: Lontani 7

La copertina se la prende inevitabilmente lui. A diciotto anni entra in una partita complicata, con il Parma sotto e un ambiente inquieto, e invece di nascondersi chiede il pallone, punta gli avversari e segna. È esattamente quel pizzico di incoscienza che serviva a una squadra apparsa paralizzata nel primo tempo.

Il pareggio con il Monza non può soddisfare completamente, soprattutto considerando l’importanza dello scontro diretto. Ma dopo un primo tempo davvero preoccupante, la reazione della ripresa rappresenta finalmente qualcosa su cui lavorare.

Sierro, Frigan e soprattutto Lontani hanno dato indicazioni interessanti. Ora il Parma deve trasformare quei 45 minuti in una base e non in un episodio isolato. Perché l’intesa può arrivare con il tempo, ma intensità, coraggio e voglia di giocare devono esserci da subito.

Corvi 7 – Tiene letteralmente a galla il Parma nel primo tempo. Due interventi straordinari, prima su Mota e poi su Kouadio, impediscono al Monza di prendere il largo. Sicuro e reattivo, è uno dei protagonisti della serata.

Delprato 5,5 – Prima parte complicata, esattamente come quella di quasi tutta la squadra. Nella ripresa cresce, difende con maggiore attenzione e trova anche il coraggio di accompagnare l’azione cercando la conclusione.

Troilo 5,5 – Fa a sportellate con chiunque gli passi nelle vicinanze, con risultati alterni. Qualche difficoltà nella prima frazione, poi cresce insieme al resto del reparto e nella ripresa migliora soprattutto nella fase difensiva.

Diego Carlos 5 – Debutto difficile. Commette diversi errori, sia nella lettura delle posizioni sia nella misura dei passaggi. Una prima apparizione da archiviare velocemente.
Dal 46′ Valenti 5,5 – Entra male e concede subito un pallone pericolosissimo a Colpani, che fortunatamente non ne approfitta. Poi si rimette in carreggiata e cresce con anticipi e chiusure più efficaci.

Valeri 5,5 – Poco preciso quando deve accompagnare l’azione offensiva. Ha anche una buona occasione, ma la conclusione è troppo debole e si trasforma praticamente in un passaggio al portiere. Da lui ci si aspetta maggiore incisività.

Fabian 4,5 – Non entra mai realmente nella partita. Se l’obiettivo era affidargli ordine e geometrie in mezzo al campo, l’esperimento non funziona. Fatica a trovare posizione, tempi e giocate.
Dal 46′ Sierro 6,5 – Una delle notizie migliori della giornata. Entra e sembra conoscere i compagni da mesi: mette ordine, distribuisce palloni e soprattutto indicazioni. Personalità e capacità di leggere il gioco. Debutto decisamente convincente.

Keita 7 – Insieme a Corvi è l’unico a salvarsi pienamente anche nel disastroso primo tempo. Recupera palloni, strappa, accelera e costringe spesso gli avversari a fermarlo con il fallo, provocando anche ammonizioni. Quando il Parma aumenta il ritmo, diventa ancora più importante.

Ordonez 5,5 – Grande combattente. Si sacrifica e prova ad aiutare i compagni nei momenti di maggiore difficoltà. Meno efficace quando deve distribuire il pallone e dare qualità alla manovra.
Dal 46′ Frigan 6 – Porta energia. Lotta su ogni pallone, pressa continuamente i difensori e mostra immediatamente la voglia di incidere. Il suo ingresso contribuisce a cambiare l’atteggiamento offensivo del Parma.

Britschgi 5,5 – Primo tempo complicatissimo, spesso costretto a inseguire gli avversari. Nella ripresa cambia passo e prova anche a proporsi con maggiore continuità nella metà campo offensiva.
Dal 75′ Almqvist s.v. – Troppo poco tempo per incidere e per una valutazione.

Romero 5,5 – Impegno e volontà non sono in discussione, ma perde troppi duelli e fatica a diventare realmente pericoloso.
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Dal 54′ Lontani 7 – Il ragazzo del 2008 entra senza paura e cambia immediatamente l’inerzia della partita. Dribbling, vivacità e personalità. Dopo appena cinque minuti trova il gol del pareggio, la sua prima rete in Serie A e la prima del Parma in campionato. Difficile chiedergli di più.

Touré 5 – Troppo leggero nei contrasti e quasi sempre sconfitto nei duelli individuali. Ha una possibilità per lasciare il segno, ma non riesce a sfruttarla. Deve incidere molto di più.

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