Parma, mercato incandescente: Touré e Romero per Cuesta, ma il PSG fa sul serio per Suzuki
di Giuliano Bottoli – Il calciomercato del Parma entra nella fase più calda. Con l’avvicinarsi dell’esordio ufficiale in Coppa Italia, la società crociata sta lavorando soprattutto per rinforzare l’attacco di Carlos Cuesta, ma contemporaneamente deve difendersi dalle offerte che stanno arrivando per alcuni dei suoi giocatori più importanti. E agosto, come sempre, promette quella serenità tipica di un mercato in cui mezza rosa viene accostata a qualcuno.
Touré, trattativa alle battute decisive
Il nome più vicino al Parma è quello di El Bilal Touré, attaccante classe 2001 dell’Atalanta. Le trattative tra i club sono molto avanzate e le ultime indiscrezioni parlano di un’intesa ormai vicina; resta da completare l’accordo economico con il giocatore.
Touré rappresenterebbe un innesto importante per Cuesta: può giocare da riferimento centrale ma anche muoversi lungo tutto il fronte offensivo. Un profilo fisico e dinamico che consentirebbe al tecnico di aumentare sensibilmente le alternative davanti.
David Romero, Parma all’assalto
Ma il Parma non sembra intenzionato a fermarsi a Touré. L’altro obiettivo forte è David Romero del Tigre. Secondo le ultime indiscrezioni, il club crociato avrebbe presentato agli argentini un’offerta da circa 10,5 milioni di euro e il giocatore sarebbe favorevole al trasferimento in Serie A.
L’idea sarebbe quindi quella di consegnare a Cuesta due nuovi attaccanti, modificando in maniera piuttosto profonda le possibilità offensive della squadra.
Sul fondo resta inoltre la pista Jeff Ekhator. Il Parma segue la situazione dell’attaccante della Juventus e potrebbe inserirsi qualora i bianconeri decidessero di aprire a una partenza in prestito.
Caso Suzuki: il PSG prepara l’affondo
Il vero nodo di queste ore, però, riguarda Zion Suzuki. Il Paris Saint-Germain ha manifestato concretamente il proprio interesse per il portiere giapponese e avrebbe già illustrato al giocatore il progetto tecnico.
Secondo le indiscrezioni più recenti, ci sarebbe già un’intesa di massima tra Suzuki e il PSG, mentre resta da trovare quella fra i due club. Si parla di una proposta francese che potrebbe arrivare a circa 33 milioni di euro bonus compresi, mentre il Parma valuterebbe il proprio portiere intorno ai 40 milioni.
Cuesta, interrogato sulla situazione, ha mantenuto una posizione prudente: al momento Suzuki resta un giocatore del Parma.
Una sua eventuale partenza rappresenterebbe una delle operazioni economicamente più importanti dell’estate crociata e obbligherebbe inevitabilmente il club a ridefinire le gerarchie fra i pali. Non è casuale, in questo senso, l’arrivo già ufficializzato di Giovanni Daffara dalla Juventus, portiere classe 2004 legato al Parma fino al 2031.
Pellegrino resta un altro osservato speciale
Attenzione anche a Mateo Pellegrino. L’attaccante argentino continua ad avere estimatori dopo l’ultima stagione e nelle scorse settimane è stato seguito con particolare attenzione dalla Juventus.
Il Parma si trova quindi davanti a una scelta delicata: monetizzare davanti a un’offerta particolarmente elevata oppure preservare uno dei principali riferimenti offensivi di Cuesta. Anche perché perdere contemporaneamente Pellegrino e Suzuki cambierebbe inevitabilmente il peso tecnico della squadra.
Valenti vuole restare
Più definita appare invece la situazione di Lautaro Valenti. Nelle ultime ore l’Independiente avrebbe effettuato un sondaggio per riportare il difensore in Argentina, ma il giocatore avrebbe respinto la possibilità manifestando la volontà di restare a Parma.
Benedyczak saluta definitivamente
Sul fronte delle uscite è invece già ufficiale la cessione di Adrian Benedyczak al Kasımpaşa. L’attaccante polacco ha lasciato Parma a titolo definitivo, chiudendo così la propria esperienza crociata.
Le prossime mosse
Il quadro, al 4 agosto, appare quindi piuttosto chiaro: il Parma vuole accelerare per Touré e Romero, tiene Ekhator come possibilità ulteriore e contemporaneamente deve gestire gli assalti ai suoi pezzi più pregiati.
La situazione più importante resta quella di Suzuki. Se il PSG dovesse avvicinarsi alla valutazione richiesta dal Parma, l’operazione potrebbe diventare difficilmente rifiutabile. E a quel punto il mercato crociato cambierebbe ulteriormente volto, perché una cessione nell’ordine dei 35-40 milioni garantirebbe al club una capacità d’investimento notevole nell’ultima parte di agosto.
Cuesta attende rinforzi, il Parma tratta e il mercato comincia davvero ad accelerare. Con la Coppa Italia ormai vicina, però, il tempo delle ipotesi sta finendo: adesso servono giocatori pronti per entrare immediatamente nelle rotazioni.
Strefezza, niente ritorno: è a un passo dal Palermo
Si chiude definitivamente anche la possibilità di rivedere Gabriel Strefezza con la maglia del Parma. Dopo l’esperienza positiva della seconda parte della scorsa stagione, il club crociato aveva valutato concretamente la possibilità di riportare l’esterno offensivo a Collecchio. Arrivato a febbraio in prestito dall’Olympiacos, Strefezza aveva raccolto 14 presenze, 2 gol e 2 assist, diventando rapidamente una soluzione importante nello scacchiere di Carlos Cuesta.
A giugno il Parma aveva anche avviato i contatti con l’Olympiacos per provare a trovare una formula che consentisse al giocatore di restare in Emilia. Una possibilità sostenuta dallo stesso Cuesta, che considerava Strefezza un elemento particolarmente adatto al proprio progetto tecnico.
La situazione, però, è cambiata nelle ultime ore. Strefezza è ormai vicinissimo al Palermo, che ha trovato l’intesa per acquistarlo a titolo definitivo dall’Olympiacos. L’operazione sarebbe da circa 6 milioni di euro, mentre per il giocatore è pronto un contratto triennale. Strefezza è atteso a Palermo per visite mediche e firma.
Per il Parma è un’indicazione importante anche in chiave mercato: sfumata definitivamente la possibilità di trattenere Strefezza, servirà trovare qualità e imprevedibilità sulle corsie offensive. Un motivo in più per accelerare sulle operazioni in entrata, soprattutto considerando che Cuesta perde un giocatore che aveva già dimostrato di conoscere squadra, ambiente e Serie A.
