Parma, il paradosso della crisi: sprofonda con la Cremonese mentre i grigiorossi cacciano Giampaolo
di Silvia Delmonte
Il verdetto del Tardini nei sedicesimi di Coppa Italia lascia in dote al Parma una duplice nota d’amarezza: non solo l’eliminazione per mano di una compagine di categoria inferiore, ma il surreale paradosso arrivato a fine serata. La Cremonese sbanca il Tardini 0-2, elimina i crociati e, nemmeno tre ore dopo, esonera l’allenatore Marco Giampaolo. Una decisione drastica da parte della dirigenza lombarda che trasforma la sconfitta del Parma in un cortocircuito concettuale: gli uomini di Carlos Cuesta sono caduti sotto i colpi di un avversario il cui stesso club considerava la guida tecnica già priva di futuro.
I nodi irrisolti di Carlos Cuesta
Il terzo passo falso consecutivo tra campionato e coppa apre ufficialmente una fase di riflessione profonda in casa crociata. Il passaggio al nuovo impianto tattico sta mostrando più ombre che luci.
Amnesie difensive immediate: incassare il vantaggio di Lottici Tessadri dopo appena cinque minuti di gioco dimostra un approccio mentale ancora troppo fragile per sostenere le ambizioni della piazza.
Mancanza di geometria a centrocampo: l’assenza di un regista di ruolo penalizza la manovra, costringendo gli elementi di qualità a ricucire il gioco partendo da posizioni troppo arretrate.
Poca concretezza negli ultimi metri: il forcing e la mole di cross prodotti nella ripresa si sono infranti su una difesa grigiorossa ben organizzata, esponendo la squadra a ripartenze sanguinose.
Il paradosso Giampaolo e l’obbligo di voltare pagina
Se da un lato la Cremonese ha scelto la strada del ribaltone societario nonostante la qualificazione agli ottavi — a dimostrazione di come le crepe interne fossero irrimediabili a prescindere dal blitz di Parma —, dall’altro per il Parma non possono esserci alibi. Ma società e allenatore sono davvero allineati?
Di fronte alle difficoltà tattiche ed emersi i primi scontenti della piazza, la tenuta della sintonia tra la dirigenza crociata e il tecnico Cuesta diventerà il vero banco di prova delle prossime settimane. Nel prossimo e imminente impegno di campionato contro il Monza servirà una risposta d’impatto immediata: azzerare i dubbi, registrare i meccanismi di pressing ed essere visibilmente più cinici, per evitare che un passaggio vuoto all’inizio di settembre trasformi una crisi di risultati in una spaccatura ben più profonda.
