Parma – Genoa, le pagelle dei gialloblù
- Corvi 6,5 – Riscatta le incertezze del passato con una prova di grande personalità. Poche parate impegnative, ma una sicurezza d’acciaio nelle uscite e nella gestione dell’intero reparto.
- Diego Carlos 6,5 – La condizione fisica cresce e con essa la tenuta difensiva. Nel blocco basso è una certezza assoluta per lo scacchiere di Cuesta. (Dall’80’ Britschgi s.v.)
- Troilo 5,5 – Domina il duello fisico con Osmajic per quasi tutta la gara, ma macchia una prestazione fino a quel momento ottima con un gravissimo errore di lettura in occasione del pari rossoblù. L’abbraccio con Almqvist nel finale testimonia la consapevolezza dello sbaglio.
- Drobnic 5,5 – Riproposto da braccetto, paga a caro prezzo il cartellino giallo incassato al primo intervento, finendo per giocare contratto e condizionato.
- Delprato 6 – Si adatta con disciplina al ruolo di esterno offrendo un’interpretazione puramente difensiva, scelta strategica che libera le avanzate di Valeri sul versante opposto.
CENTROCAMPO
- Keita 6,5 – Torna finalmente sui livelli d’eccellenza della scorsa stagione, mostrando qualità anche in fase di palleggio. Nel finale ha ancora la benzina per strappare in ripartenza: con una migliore gestione delle energie sarebbe un profilo da palcoscenici superiori.
- Sierro 6 – Il canovaccio tattico non ne esalta le doti da regista, ma prova comunque a dare ordine alla manovra. (Dall’80’ Ordonez s.v.)
- Valeri 7 – Sontuoso in entrambe le fasi. Annulla ogni iniziativa di Ehizibue e regala a Touré il pallone del raddoppio. Padrone assoluto della corsia mancina.
- Lontani 6,5 – Tatticamente impeccabile. Copre le avanzate di Valeri e prova a pungere partendo da sinistra, sacrificando inevitabilmente qualcosa in termini di brillantezza offensiva. (Dal 67′ Fabbian 5,5 – Ingresso opaco: la sosta di tre settimane gli servirà per integrarsi al meglio nei meccanismi di Cuesta).
ATTACCO E SUBENTRATI
- Touré 5 – Si spende molto per la squadra, ma pesa enormemente il gol divorato a porta quasi spalancata. Poco incisivo negli ultimi metri, non a caso è il primo a essere richiamato in panchina.
- Elphege (dal 57′) 6,5 – Impatto determinante: firma la sponda per il gol di Almqvist e sfiora la rete nel finale. Un’arma preziosa a gara in corso che Cuesta sta ritrovando.
- Romero 7 – Per mezz’ora sbaglia quasi ogni pallone e appoggio, poi si inventa un guizzo di pura classe che stappa la partita: il classico coniglio estratto dal cilindro.
- Almqvist (dal 57′) 7 – Sua la zampata che decide la sfida. Un guizzo da attaccante di razza, merce rara che lo svedese mostra troppo di rado.
IL MISTER
- Cuesta 7 – Legge la partita con grande lucidità e azzecca tutti i cambi. Una vittoria fondamentale che gli regalerà tempo e serenità per lavorare durante la pausa del campionato.
