Mondiale 2026, stangata FIFA su Paredes e Molina
La FIFA ha reso note sanzioni disciplinari a carico di Leandro Paredes e Nahuel Molina, entrambi calciatori dell’Argentina, in un provvedimento che arriva a pochi mesi dal Mondiale 2026 in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico. I due giocatori, protagonisti del successo iridato del 2022 in Qatar, si trovano ora a fare i conti con una decisione dell’organo di giustizia sportiva internazionale.
Al momento non sono stati resi pubblici tutti i dettagli relativi all’entità delle squalifiche o alle motivazioni ufficiali che hanno portato la FIFA a intervenire nei confronti dei due difensori-centrocampisti albicelesti. Resta da chiarire se il provvedimento riguardi episodi legati alle qualificazioni sudamericane o ad altre competizioni internazionali disputate con la maglia della nazionale.
Le conseguenze per il ct Scaloni
La notizia arriva in un momento delicato per il commissario tecnico Lionel Scaloni, chiamato a costruire la rosa che difenderà il titolo mondiale conquistato tre anni fa. Eventuali squalifiche che dovessero estendersi fino alla fase finale della rassegna iridata rappresenterebbero un problema non trascurabile per lo staff tecnico argentino, considerando il ruolo ricoperto da entrambi i giocatori negli ultimi cicli di qualificazione.
Paredes, centrocampista di esperienza internazionale, e Molina, terzino affidabile nello scacchiere difensivo di Scaloni, sono entrambi elementi che negli anni hanno garantito continuità di rendimento alla nazionale sudamericana. Un loro eventuale forfait, anche parziale, imporrebbe valutazioni sulle alternative disponibili in rosa.
Attesa per i dettagli ufficiali
La redazione seguirà gli sviluppi della vicenda, in attesa che la FIFA o le federazioni coinvolte forniscano chiarimenti più puntuali su durata delle sanzioni e competizioni interessate. Al momento non risultano reazioni ufficiali da parte dei club di appartenenza dei due calciatori né della federazione argentina.
Il tema si inserisce in un contesto più ampio di attenzione della FIFA verso il rispetto delle regole disciplinari in vista di un Mondiale che, per formato e numero di partecipanti, rappresenta l’edizione più estesa nella storia della competizione.
