Juventus, ricorso in Cassazione contro Ronaldo per gli stipendi
La Juventus ha presentato ricorso in Cassazione nell’ambito del contenzioso legale con Cristiano Ronaldo relativo al cosiddetto “caso stipendi”, la vertenza nata dall’accordo sui tagli salariali concordato tra il club e la rosa nella fase più acuta dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
La controversia riguarda le mensilità che i giocatori bianconeri, tra cui l’attaccante portoghese allora ancora tesserato per la Juventus, avevano accettato di non percepire per sostenere le finanze del club in un momento di forte difficoltà economica legata alla sospensione e poi alla disputa a porte chiuse del campionato. Secondo la ricostruzione emersa negli anni, l’intesa prevedeva la rinuncia a diverse mensilità di stipendio, ma la gestione successiva di quell’accordo è diventata oggetto di un lungo braccio di ferro legale tra le parti.
I precedenti gradi di giudizio
Il club torinese avrebbe già affrontato il contenzioso nei precedenti gradi di giudizio, con esiti che non hanno premiato la posizione della Juventus, spingendo la dirigenza a tentare l’ultima via disponibile, quella del ricorso alla Suprema Corte. La decisione di proseguire la battaglia legale in Cassazione conferma la volontà del club di non chiudere la partita sulle somme contese con l’ex capitano della Nazionale portoghese, pur trattandosi di una vicenda che si trascina ormai da diverse stagioni.
Il caso stipendi ha coinvolto nel tempo diversi calciatori che facevano parte della rosa bianconera nel periodo della pandemia, aprendo un fronte giudiziario parallelo a quello, ben più noto, legato alle indagini sulle plusvalenze e alla manovra stipendi che ha interessato la Juventus sul piano sportivo e penale negli anni scorsi. Il procedimento con Ronaldo, tuttavia, riguarda in modo specifico la natura civilistica del rapporto tra il club e il giocatore in merito al pagamento delle mensilità oggetto dell’accordo di rinuncia.
Le implicazioni
Un eventuale pronunciamento della Cassazione, i cui tempi restano al momento non definiti, potrebbe chiudere definitivamente la vicenda oppure rinviare nuovamente la questione a un grado di giudizio inferiore. Per la Juventus si tratta di un capitolo che si aggiunge al più ampio contesto di cause legali ereditate dalla gestione societaria del periodo pandemico, con potenziali riflessi anche sul piano dei conti del club, sempre sotto l’osservazione degli organi di vigilanza sportiva e finanziaria.
