Juve regina dei parametri zero: la strategia degli svincolati
La Juventus continua a distinguersi come uno dei club italiani più abili nello sfruttare il mercato dei parametri zero, costruendo negli anni una strategia che ha portato a Torino calciatori di rilievo internazionale senza esborsi per il cartellino.
Tra i nomi più recenti spicca quello di Zeki Celik, terzino turco arrivato in bianconero a costo zero dopo l’esperienza alla Roma, inserito in una lista di operazioni che la dirigenza juventina ha portato a termine puntando su giocatori svincolati ma già affermati nei rispettivi campionati.
Una strategia consolidata nel tempo
Il caso più emblematico resta quello di Aaron Ramsey, centrocampista gallese prelevato dall’Arsenal a parametro zero con un ingaggio considerato tra i più onerosi mai corrisposti dal club a un giocatore arrivato senza indennizzo di trasferimento. L’operazione Ramsey, all’epoca, rappresentò uno dei colpi più discussi della gestione bianconera sul fronte degli svincolati, sia per il profilo internazionale del calciatore sia per l’entità dell’investimento sullo stipendio.
La politica dei parametri zero ha permesso alla Juventus, nel corso delle ultime stagioni, di rinforzare la rosa senza gravare eccessivamente sul capitolo cessioni e ammortamenti, un aspetto non secondario in un periodo in cui i conti dei club di Serie A sono sotto stretta osservazione per il rispetto dei parametri di sostenibilità finanziaria imposti dalle normative UEFA.
Le implicazioni per il mercato bianconero
Puntare su giocatori a scadenza di contratto consente ai club di destinare le risorse economiche liberate principalmente al monte ingaggi, piuttosto che al pagamento di cartellini, una strategia che negli ultimi anni è diventata sempre più diffusa tra i top club europei alle prese con il fair play finanziario.
Per la Juventus, che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con un bilancio complesso e con la necessità di ottimizzare gli investimenti, il mercato degli svincolati rappresenta quindi una leva strategica non secondaria, capace di garantire rinforzi di qualità limitando l’impatto sul fronte dei trasferimenti in uscita di liquidità.
