Juve, Ferrero apre a un secondo stadio per Next Gen e femminile
La Juventus guarda oltre lo Stadium e immagina un futuro con un secondo impianto a disposizione delle sue squadre satellite. A parlarne è stato il dirigente bianconero Ferrero, che ha espresso l’auspicio di poter realizzare una struttura dedicata alla Next Gen e alla squadra femminile.
Le due realtà, che rappresentano un tassello sempre più centrale nel progetto sportivo del club torinese, non dispongono attualmente di uno stadio di proprietà in cui disputare le proprie partite casalinghe. La Next Gen, impegnata nel campionato di Serie C, e la squadra femminile, protagonista nella massima serie del calcio italiano, utilizzano al momento impianti diversi dallo Stadium, principale casa dei bianconeri.
Un progetto ancora in fase di idea
Le parole di Ferrero vanno interpretate, al momento, come un’aspirazione più che come un progetto concreto e definito. Non sono stati forniti dettagli su tempistiche, location né su eventuali investimenti economici legati a questa ipotesi. Si tratta, in sostanza, di una riflessione sulle prospettive di crescita infrastrutturale del club, che negli ultimi anni ha investito risorse crescenti sia sul fronte del settore giovanile sia su quello del calcio femminile.
La Juventus Next Gen, nata come costola della prima squadra per favorire il percorso di crescita dei giovani talenti verso il professionismo, gioca le proprie partite casalinghe in diversi impianti del territorio piemontese, non avendo una casa fissa e di proprietà. Situazione analoga per la squadra femminile, che ha disputato le proprie gare interne in diversi stadi nel corso delle ultime stagioni.
Il contesto del progetto Juventus
La possibilità di dotare queste due realtà di un impianto dedicato si inserirebbe in un disegno più ampio di sviluppo infrastrutturale societario, seguendo un modello già sperimentato da altri club europei che hanno realizzato centri sportivi polifunzionali capaci di ospitare, oltre ai campi di allenamento, anche stadi di medie dimensioni per le squadre giovanili e femminili.
Resta da capire se e quando questa idea potrà trasformarsi in un progetto concreto, considerando anche le necessarie valutazioni economiche e territoriali che un’operazione di questo tipo comporterebbe. Al momento, le dichiarazioni di Ferrero rappresentano un segnale di attenzione verso settori del club in costante crescita, ma non permettono di delineare scenari certi sui tempi di realizzazione.
