Fleetwood Town-Arsenal, il colpo del “Cod Army”: tre curiosità sul match
Il Fleetwood Town ha eliminato l’Arsenal, firmando uno dei risultati a sorpresa più commentati del momento nel calcio inglese. Il club del Lancashire, che milita nelle categorie inferiori del calcio britannico, ha avuto la meglio sui Gunners in un confronto che ha subito acceso i riflettori sulla storia e sulle particolarità di una società poco conosciuta al grande pubblico.
Il soprannome “The Cod Army”
Il Fleetwood Town è conosciuto con il soprannome di “The Cod Army”, letteralmente “l’esercito del merluzzo”. Un richiamo diretto alla tradizione peschereccia della città, storicamente uno dei porti più importanti per la pesca del pesce bianco sulla costa nord-occidentale dell’Inghilterra. L’identità del club è da sempre legata a questo passato marittimo, tanto da aver ispirato anche elementi dell’immagine societaria e del tifo organizzato.
Highbury, una coincidenza che fa discutere
Tra le curiosità emerse attorno al match c’è anche il nome dello stadio di casa del Fleetwood Town: si chiama infatti Highbury Stadium, lo stesso nome con cui per decenni è stato conosciuto il vecchio impianto dell’Arsenal, prima del trasferimento dei Gunners all’Emirates Stadium. Una coincidenza onomastica che ha alimentato commenti e paragoni, pur trattandosi ovviamente di due strutture completamente diverse per dimensioni e storia.
Il legame con Jamie Vardy
Non manca infine il collegamento con un nome noto al grande pubblico: Jamie Vardy, oggi punta di riferimento del calcio inglese e grande protagonista del titolo a sorpresa conquistato dal Leicester City in Premier League, ha vestito la maglia del Fleetwood Town prima del salto nelle categorie superiori. Un passaggio importante nella sua carriera, che rende ancora più suggestivo l’accostamento tra il club del Lancashire e una big come l’Arsenal.
Il successo del Fleetwood Town si inserisce nella lunga tradizione di sorprese che il calcio inglese regala con regolarità nelle coppe nazionali, dove il divario di categoria tra le squadre coinvolte non sempre si traduce in un verdetto scontato sul campo.
