Fiorentina, Commisso record: 11 tecnici in 7 anni
Rocco Commisso detiene un primato che nessun presidente di Serie A vorrebbe rivendicare: dalla sua presa di possesso della Fiorentina, sette anni fa, la panchina viola ha visto passare undici allenatori diversi. Un turnover che non trova eguali nel massimo campionato italiano e che racconta, meglio di ogni altra statistica, l’instabilità tecnica di un club che negli anni ha inseguito continuità senza mai trovarla davvero.
Il dato, che emerge da un’analisi complessiva della gestione tecnica dei club di Serie A negli ultimi sette anni, colloca la Fiorentina in cima a una classifica scomoda, quella dei club più “mangia-allenatori” del campionato. Una media di sostituzione che si attesta abbondantemente sotto l’anno per tecnico, se si considerano i sette anni di gestione Commisso e gli undici allenatori alternatisi in quel periodo.
Una girandola senza sosta
Dall’arrivo di Commisso a Firenze, la panchina viola ha conosciuto sollevamenti e conferme, esoneri anticipati e cambi in corsa di stagione, in un ciclo che ha coinvolto profili tecnici molto diversi tra loro per esperienza, stile di gioco e provenienza. Una rotazione che ha reso complicato, per la Fiorentina, costruire un’identità di gioco stabile e duratura, elemento che generalmente accompagna i progetti sportivi di lungo respiro.
Il paragone con gli altri club di Serie A evidenzia come nessuna società, nello stesso arco temporale, abbia registrato un numero comparabile di cambi in panchina. Un elemento che pone interrogativi non tanto sui singoli allenatori coinvolti, quanto sulla capacità del club di individuare un progetto tecnico coerente e di sostenerlo nel tempo, al netto dei risultati sul campo.
Le implicazioni per il progetto viola
La discontinuità in panchina ha inevitabilmente inciso sulla programmazione sportiva della Fiorentina, condizionando scelte di mercato, impostazione tattica e rapporti con lo spogliatoio, spesso costretto ad adattarsi a nuovi metodi di lavoro nel giro di poche settimane. Un fattore che, secondo quanto emerso, ha reso più difficile per il club fiorentino consolidare una traiettoria di crescita lineare, nonostante gli investimenti sul mercato e la costruzione progressiva della rosa.
Resta da vedere se la gestione tecnica attuale rappresenterà un punto di svolta rispetto a questo trend, oppure se la Fiorentina continuerà a confermarsi, anche nelle prossime stagioni, il club più instabile del campionato dal punto di vista delle scelte in panchina.
