FIFA blocca il Fenerbahçe: stop al mercato per En-Nesyri
La FIFA ha sanzionato il Fenerbahçe con il divieto di effettuare nuovi tesseramenti per tre sessioni di calciomercato consecutive. Il provvedimento, comunicato nelle ultime ore, riguarda un contenzioso economico legato al pagamento dell’attaccante marocchino Youssef En-Nesyri, arrivato in Turchia in questa stagione.
Secondo quanto emerso, alla base della decisione dell’organo di giustizia sportiva internazionale vi sarebbero inadempienze contrattuali relative alle cifre pattuite per il trasferimento del giocatore, ex Siviglia, approdato al club giallo-blu di Istanbul. La FIFA, dopo aver esaminato la documentazione presentata, ha ritenuto sussistenti gli estremi per applicare la sanzione prevista in questi casi: il blocco del mercato in entrata per il club turco.
Le implicazioni per il Fenerbahçe
Il divieto, se confermato nella sua interezza, priverebbe il club di Istanbul della possibilità di operare sul mercato per tre finestre di trasferimento, un periodo che si estenderebbe presumibilmente su più di una stagione. Una restrizione di questa portata avrebbe conseguenze significative sulla programmazione tecnica e sulle strategie societarie, costringendo la dirigenza a puntare esclusivamente sulla rosa già a disposizione o su eventuali cessioni, senza la possibilità di rinforzare l’organico.
Resta da chiarire se il Fenerbahçe presenterà ricorso contro la decisione, come previsto dalle procedure federali in casi analoghi. I precedenti in materia mostrano come i club colpiti da sanzioni simili abbiano spesso tentato la via dell’appello, talvolta ottenendo una riduzione della pena o un rinvio dell’esecutività del provvedimento.
Il caso En-Nesyri
Il nome dell’attaccante marocchino, arrivato in Turchia dopo l’esperienza in Liga con il Siviglia, torna dunque al centro delle cronache di mercato non per motivi tecnici ma per una vicenda legata ai pagamenti dovuti al club o agli intermediari coinvolti nell’operazione. Non sono stati resi noti, al momento, gli importi esatti oggetto del contenzioso né i dettagli specifici delle presunte inadempienze contestate al club turco.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di controlli sempre più stringenti da parte della FIFA sui trasferimenti internazionali, con l’obiettivo dichiarato di garantire trasparenza e regolarità nei pagamenti tra club, agenti e giocatori.
