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Europa League 2026/27, ecco come la UEFA distribuirà i premi

Nyon – La UEFA sta definendo l’articolazione dei premi economici destinati ai club che prenderanno parte all’Europa League nella stagione 2026/2027, competizione che continuerà a seguire il format “campionato unico” introdotto con la riforma delle coppe europee. La distribuzione delle risorse, come per le passate edizioni, si baserà su più voci: la quota fissa di partecipazione, i bonus legati ai risultati sportivi nella fase campionato, i premi per il passaggio dei turni a eliminazione diretta e la quota derivante dal market pool, ossia la ripartizione legata al valore commerciale dei singoli mercati televisivi nazionali.

Il meccanismo prevede innanzitutto un contributo di partecipazione uguale per tutte le squadre iscritte alla fase campionato, indipendentemente dai risultati ottenuti. A questo si aggiungono i premi legati alle prestazioni: ogni vittoria e ogni pareggio nella fase a gironi unica generano un incasso aggiuntivo, che si somma progressivamente in base al piazzamento finale nella classifica generale a 36 squadre. Le formazioni che si qualificano direttamente agli ottavi di finale, così come quelle che superano lo spareggio dei playoff, ricevono ulteriori bonus economici, che crescono man mano che la squadra avanza nel tabellone verso quarti, semifinale e finale.

Il peso del market pool e del ranking storico

Una componente rilevante del montepremi complessivo resta il cosiddetto market pool, la parte di ricavi che la UEFA distribuisce tenendo conto del valore televisivo e commerciale del campionato di appartenenza di ciascun club, oltre che del numero di squadre della stessa nazione ancora in corsa nella competizione. Questo criterio fa sì che club di paesi con diritti tv più ricchi possano incassare cifre superiori rispetto a squadre di mercati minori, anche a parità di risultati sportivi conseguiti sul campo.

Contribuisce alla ripartizione anche il coefficiente storico UEFA per club, che tiene conto dei risultati ottenuti nelle coppe europee nel decennio precedente: un fattore che premia le società con un percorso continuativo nelle competizioni internazionali, aggiungendo un’ulteriore quota al totale incassato a fine stagione.

Per le squadre italiane, la partecipazione all’Europa League 2026/2027 rappresenta quindi un’opportunità sia sportiva sia economica, con ricadute dirette sui bilanci societari in vista della programmazione delle campagne di calciomercato successive. I dettagli definitivi relativi agli importi esatti delle singole voci di distribuzione saranno resi noti dalla UEFA con l’avvicinarsi dell’avvio della stagione, secondo le consuete comunicazioni ufficiali dell’organismo con sede a Nyon.

Redazione

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