Da Ascari ad Antonelli: la Serie A nell’ultimo Mondiale F1 italiano
Kimi Antonelli, giovane pilota italiano in forza alla Mercedes nel Mondiale di Formula 1, è al centro delle attenzioni degli appassionati di motori che sognano un nuovo campione iridato azzurro. Un traguardo che l’Italia non festeggia dai tempi di Alberto Ascari, ultimo pilota italiano a laurearsi campione del mondo, con i titoli conquistati nel 1952 e nel 1953.
Proprio quell’epoca rappresenta l’ultima volta in cui un connazionale ha dominato il motorsport mondiale, e offre lo spunto per guardare a come fosse allora il calcio italiano rispetto a oggi. Nella stagione 1952-53, lo scudetto di Serie A fu conquistato dall’Inter, mentre l’anno precedente, in coincidenza con il primo titolo mondiale di Ascari, a trionfare era stata la Juventus. Un campionato profondamente diverso da quello attuale: senza telecamere a seguire ogni gara, senza mercati internazionali strutturati come oggi e con un numero di squadre partecipanti differente dall’attuale formula.
Il parallelo tra i due mondi sportivi, calcio e motori, pur distanti per natura e logiche, trova un punto di contatto proprio nella rarità di certi primati: così come l’Italia attende da decenni un nuovo campione del mondo di Formula 1, anche il calcio italiano ha vissuto negli anni trasformazioni radicali, passando da un sistema fondato su pochi club dominanti a un mercato globalizzato, con investimenti stranieri, diritti tv miliardari e una competitività internazionale ben diversa rispetto ai primi anni Cinquanta.
Resta da capire se Antonelli riuscirà a interrompere il lungo digiuno italiano in Formula 1, un’impresa che, qualora si concretizzasse, verrebbe naturalmente accostata nei prossimi anni a quanto accaduto nel mondo del pallone in un arco temporale altrettanto lungo. Nessuna cifra o dettaglio relativo a un’eventuale vittoria del Mondiale può al momento essere dato per certo, trattandosi di una stagione ancora in corso e di un confronto storico-sportivo più che di una notizia di mercato in senso stretto.
