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Cucurella-Bisseck, il gesto virale: perché niente rosso

Marc Cucurella e Yann Bisseck sono stati i protagonisti di un acceso diverbio in campo, finito al centro delle attenzioni per un dettaglio diventato subito virale: il gesto del terzino del Chelsea, che durante lo scambio di battute con il difensore dell’Inter ha portato la mano davanti alla bocca, presumibilmente per evitare che le proprie parole venissero lette sulle labbra da telecamere e arbitro.

L’episodio, avvenuto in un momento di tensione tra i due giocatori, non si è però concluso con un cartellino rosso, nonostante la platealità del gesto abbia fatto discutere tifosi e osservatori sui social. La direzione di gara ha ritenuto che il comportamento non configurasse i presupposti per un’espulsione diretta.

Perché non è arrivato il rosso

Secondo quanto emerso, la decisione dell’arbitro si fonda su un principio consolidato nel regolamento: senza un insulto o un’offesa verificata in maniera chiara — dal direttore di gara, dagli assistenti o tramite l’ausilio del VAR — il semplice diverbio verbale accompagnato da un gesto di copertura della bocca non costituisce automaticamente condotta antisportiva grave. Il protocollo prevede l’espulsione solo in presenza di insulti, minacce o gesti riconducibili a violazioni esplicite del codice disciplinare, elementi che in questo caso non sarebbero stati riscontrati con certezza dagli ufficiali di gara.

Il gesto della mano davanti alla bocca, spesso utilizzato dai calciatori proprio per evitare che eventuali frasi compromettenti vengano lette sulle labbra e trasmesse dalle riprese televisive, ha reso più difficile per gli arbitri stabilire con esattezza il contenuto dello scambio verbale tra Cucurella e Bisseck. In assenza di prove certe, la scelta è stata quella di non intervenire con un provvedimento disciplinare diretto.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di attenzione mediatica verso i comportamenti in campo di due giocatori seguiti con interesse anche dal mercato: Cucurella, colonna della fascia sinistra del Chelsea, e Bisseck, difensore tedesco cresciuto rapidamente nelle rotazioni dell’Inter. Nessuna sanzione ex post è stata al momento comunicata dagli organi competenti, e la vicenda resta circoscritta al piano del confronto agonistico avvenuto sul terreno di gioco.

Redazione

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