Totti: “Rischiata la depressione, tornerei alla Roma ma non da immagine”
Francesco Totti rompe il silenzio su uno dei momenti più complicati della sua vita privata e professionale: il periodo immediatamente successivo al ritiro dal calcio giocato. L’ex capitano della Roma ha rivelato di aver attraversato una fase di profondo sconforto, arrivando a sfiorare la depressione dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.
Un passaggio delicato, quello raccontato dalla bandiera giallorossa, che getta nuova luce sulle difficoltà psicologiche spesso sottovalutate affrontate dagli ex calciatori nel momento della transizione dalla vita agonistica a quella post-carriera. Totti ha chiuso la sua esperienza da giocatore nel 2017 dopo oltre vent’anni nella Roma, e il distacco dal campo si è rivelato più traumatico del previsto.
Il nodo del ritorno alla Roma
Nelle sue dichiarazioni, l’ex numero 10 giallorosso ha anche toccato il tema del suo possibile rientro nell’organigramma del club capitolino, argomento che negli anni ha animato più volte il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Totti ha chiarito la propria posizione: sarebbe disposto a tornare a vestire la maglia della Roma, ma non in un ruolo puramente rappresentativo o di facciata.
L’ex capitano ha infatti escluso l’ipotesi di un incarico come semplice “uomo immagine”, precisando di voler eventualmente ricoprire una funzione operativa e concreta all’interno della società. Una precisazione che chiude, almeno nelle sue stesse parole, a scenari puramente onorifici o celebrativi, lasciando intendere l’interesse per un coinvolgimento sostanziale nelle dinamiche sportive o dirigenziali del club.
Il rapporto tra Totti e la Roma, incrinatosi negli anni successivi al ritiro per divergenze con la dirigenza, resta un tema ricorrente nel panorama calcistico romano. Le sue parole riaccendono i riflettori su un possibile riavvicinamento, pur senza che al momento siano emersi contatti concreti o trattative in corso tra le parti.
