Il Bologna si prende il derby del VAR: Parma battuto 1-2 al Tardini
di Monica Mori
Il fascino del derby emiliano si accende sotto i riflettori di un Tardini gremito, avvolto in un’atmosfera elettrica da notte delle grandi occasioni. Più che una semplice partita, la sfida tra Parma e Bologna rappresenta una rivalità storica, un incrocio di campanili e passioni che mette in palio punti pesantissimi per il cammino di entrambe le squadre.
Il match si trasforma fin da subito in una salita ripidissima per il Parma, che dopo appena nove minuti di gioco si ritrova in dieci uomini. L’intervento falloso di Ndiaye su Odgaard, lanciato a rete, viene sanzionato dall’arbitro Zufferli con un cartellino rosso diretto dopo il richiamo del VAR. Oltre all’inferiorità numerica, mister Gilardino deve fare i conti con la sfortuna quando, a metà primo tempo, è costretto a sostituire l’infortunato Romero con Touré. Nonostante la sfortuna e la costante pressione offensiva dei rossoblù guidati da Bernardeschi, la retroguardia crociata stringe i denti e riesce a chiudere la prima frazione di gara sullo 0-0.
La resistenza dei padroni di casa crolla però a inizio ripresa. Al cinquantatreesimo minuto, Cambiaghi disegna un cross perfetto dalla corsia destra per lo stacco imperioso di Theate, che di testa batte Daffara e sblocca il match. Il Bologna continua a spingere e trova il raddoppio poco dopo la metà del secondo tempo: Cambiaghi viene atterrato in area da Touré e il VAR interviene nuovamente per concedere il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta il neoentrato Orsolini, che con estrema freddezza spiazza l’estremo difensore del Parma per lo 0-2.
La partita sembra ormai saldamente nelle mani dei rossoblù, ma un terzo e decisivo intervento della tecnologia riapre improvvisamente i giochi. A dieci minuti dalla fine, un contatto in area bolognese tra Vitík e Fabbian spinge l’arbitro ad assegnare un penalty, questa volta a favore del Parma. Sierro si assume la responsabilità della battuta e calcia con potenza: Skorupski intuisce ma non trattiene, e il Tardini torna a sperare. Nei minuti di recupero i ducali tentano l’assalto disperato, ma il Bologna fa valere l’esperienza, congela il possesso palla e blinda la quarta vittoria consecutiva che lo proietta a quota 17 punti, lasciando il Parma fermo a 8.
Al triplice fischio resta l’amaro in bocca per un Parma che ha lottato con orgoglio, vendendo cara la pelle nonostante l’inferiorità numerica per oltre ottanta minuti. Se è vero che l’atteggiamento della squadra e la reazione nel finale lasciano ben sperare, la classifica comincia a farsi preoccupante e impone una seria riflessione. La giovinezza della rosa, se da un lato garantisce freschezza ed entusiasmo, dall’altro paga inevitabilmente dazio in termini di ingenuità ed esperienza, come dimostrato dall’espulsione lampo e dagli episodi da rigore. Per centrare la salvezza, il solo cuore non basterà: i ragazzi di Gilardino dovranno maturare in fretta e trovare quella solidità necessaria per evitare di compromettere le partite, trasformando i complimenti di stasera in punti concreti già dai prossimi scontri diretti.
