Fondo fine carriera AIC, Assocapp chiede trasparenza sui bilanci
Tensione tra Assocapp e Associazione Italiana Calciatori sulla gestione del Fondo di fine carriera, lo strumento previdenziale pensato per garantire un sostegno economico ai calciatori professionisti al termine della propria carriera agonistica. Al centro della vicenda, 1,2 milioni di euro che risulterebbero ancora da liquidare agli aventi diritto.
Secondo quanto emerso, Assocapp avrebbe formalmente richiesto all’AIC l’accesso ai bilanci del Fondo, chiedendo chiarezza sui criteri di gestione delle somme accantonate e sui tempi di erogazione. La richiesta nasce dall’esigenza di verificare lo stato dei pagamenti dovuti ai calciatori che hanno maturato il diritto alla liquidazione, molti dei quali attendono da tempo il saldo delle proprie spettanze.
Cosa prevede il Fondo di fine carriera
Il Fondo di fine carriera rappresenta uno dei pilastri del sistema di tutele previdenziali per i calciatori professionisti italiani, alimentato nel corso degli anni attraverso contributi versati durante l’attività agonistica. Lo strumento è gestito dall’Associazione Italiana Calciatori, il sindacato che rappresenta la categoria, e dovrebbe garantire un supporto economico ai tesserati una volta conclusa la carriera sportiva.
Le cifre in discussione, pur non enormi su scala assoluta, assumono un peso significativo se si considera che a beneficiarne sono spesso calciatori delle categorie minori o comunque non protagonisti di contratti milionari, per i quali la liquidazione di fine carriera può rappresentare un sostegno economico rilevante nella fase di transizione verso una nuova vita professionale.
La richiesta di trasparenza
La richiesta di Assocapp punta a far luce sulla gestione amministrativa del Fondo, con l’obiettivo dichiarato di tutelare gli interessi dei calciatori che attendono la liquidazione delle somme maturate. Non sono al momento chiariti pubblicamente i dettagli specifici sui ritardi contestati né le motivazioni addotte dall’AIC in merito ai tempi di erogazione.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso la governance degli enti che gestiscono le tutele economiche dei calciatori professionisti, un tema che negli ultimi anni ha visto crescere la richiesta di maggiore accountability da parte delle rappresentanze di categoria. Resta da vedere quale sarà la risposta dell’Associazione Italiana Calciatori alla richiesta di accesso ai bilanci, e se la questione troverà una soluzione in tempi rapidi o si trasformerà in un contenzioso più ampio.
