Serie C, FVS nel mirino: Petrone attacca il sistema
Non si placano le polemiche attorno al Football Video Support (FVS) in Serie C, il sistema di revisione video introdotto nel campionato cadetto minore per assistere gli arbitri nelle decisioni più delicate. A riaccendere il dibattito è l’intervento di Petrone, che ha puntato il dito contro l’organizzazione tecnica dello strumento, lamentando una carenza di personale nella sala operativa incaricata delle revisioni.
“Troppe poche persone dietro il monitor”: è questo il passaggio chiave delle dichiarazioni che hanno riportato al centro dell’attenzione un tema già oggetto di discussione nelle scorse settimane. Secondo quanto emerso, il malcontento riguarderebbe non tanto la tecnologia in sé, quanto le risorse umane messe a disposizione per farla funzionare correttamente, con il rischio concreto che un organico ridotto possa incidere sui tempi e sulla qualità delle valutazioni durante le partite.
Il nodo organizzativo
Il FVS, introdotto con l’obiettivo di ridurre gli errori arbitrali anche nelle categorie minori del calcio professionistico italiano, prevede che un numero limitato di operatori segua in diretta gli episodi da moviola, suggerendo eventuali revisioni al direttore di gara in campo. Un meccanismo che, nelle intenzioni, dovrebbe garantire maggiore giustizia sportiva, ma che secondo le critiche emerse rischierebbe di essere depotenziato da una struttura organizzativa non ancora all’altezza delle esigenze del campionato.
Le parole di Petrone si inseriscono in un contesto di tensione già presente attorno al tema arbitrale in Serie C, dove nelle ultime stagioni non sono mancate contestazioni da parte di club e addetti ai lavori riguardo all’applicazione delle nuove tecnologie di supporto. La questione delle risorse umane dedicate al monitoraggio video appare dunque come uno dei nodi principali da sciogliere per garantire l’efficacia del sistema.
Prossimi sviluppi
Al momento non sono state rese note eventuali repliche ufficiali da parte degli organi competenti in merito alle criticità sollevate. Resta da capire se le segnalazioni porteranno a un potenziamento della struttura tecnica dedicata al FVS o se la discussione proseguirà senza interventi concreti nel breve termine. La vicenda si inserisce in un più ampio dibattito sulla gestione tecnologica dell’arbitraggio nelle categorie minori del calcio italiano, dove le risorse a disposizione sono spesso inferiori rispetto a quelle dei campionati di vertice.
