Rissa tra genitori sugli spalti, Viscontini U19 ko a tavolino
Una partita del campionato Under 19 è finita anzitempo a causa di una colluttazione tra genitori sugli spalti. Protagonista della vicenda la formazione giovanile della Viscontini, il cui match è stato sospeso e successivamente chiuso con il risultato a tavolino a sfavore dei ragazzi, che non sono rientrati in campo per disputare la seconda frazione di gioco.
Secondo quanto emerso, la tensione tra alcuni familiari presenti a bordo campo sarebbe sfociata in uno scontro fisico, costringendo arbitro e dirigenti a interrompere l’incontro. Al momento della ripresa prevista per il secondo tempo, la squadra della Viscontini non è tornata sul terreno di gioco, determinando la sconfitta a tavolino secondo il regolamento sportivo previsto per questi casi.
Un fenomeno che preoccupa il calcio giovanile
Episodi di questo tipo non sono una novità nel panorama del calcio di base e giovanile, dove la componente emotiva legata alla presenza di familiari sugli spalti può talvolta sfociare in comportamenti scorretti. Le federazioni e i comitati provinciali intervengono abitualmente con sanzioni disciplinari nei confronti delle società coinvolte, oltre a provvedimenti specifici verso i singoli tesserati o accompagnatori identificati come responsabili dei disordini.
Non sono ancora stati resi noti eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti della società Viscontini o dei soggetti coinvolti nella colluttazione. Resta da chiarire, inoltre, l’iter che la Federazione seguirà per la valutazione dell’accaduto, anche in considerazione delle conseguenze sportive già maturate con la sconfitta a tavolino.
Il caso riaccende il dibattito sulla necessità di un maggiore controllo e di una più efficace prevenzione dei comportamenti violenti negli impianti sportivi dedicati alle categorie giovanili, dove il clima dovrebbe restare improntato alla formazione sportiva ed educativa dei ragazzi.
