Como-Venezia, rigore assegnato poi revocato dopo revisione VAR
Episodio da moviola durante Como-Venezia, match di Serie A: il direttore di gara ha inizialmente indicato il dischetto per un presunto fallo da rigore, ma la decisione è stata ribaltata dopo essere stata sottoposta a On Field Review (OFR), la procedura che prevede la revisione delle immagini direttamente al monitor a bordo campo.
La dinamica è quella ormai nota agli addetti ai lavori: il VAR, dalla sala operativa, ha richiamato l’arbitro invitandolo a rivedere personalmente l’azione contestata prima di confermare o annullare la propria decisione iniziale. Dopo aver visionato le immagini, il fischietto ha deciso di revocare il penalty concesso pochi istanti prima, un cambio di rotta che ha inevitabilmente acceso la discussione sugli spalti e tra gli addetti ai lavori presenti.
Come funziona l’On Field Review
L’OFR è lo strumento previsto dal protocollo VAR per i casi definiti “chiari ed evidenti errori” o episodi in cui la sala video ritiene necessario un controllo diretto da parte dell’arbitro. A differenza del semplice “check” silenzioso, in questo caso il direttore di gara interrompe il gioco, si reca al monitor a bordo campo e rivede personalmente le immagini prima di prendere la decisione definitiva, che può confermare, modificare o del tutto ribaltare quanto fischiato in precedenza.
Episodi di questo tipo, pur rientrando nella normale applicazione del regolamento, continuano a generare dibattito nel mondo del calcio italiano, specialmente quando coinvolgono momenti potenzialmente decisivi per il risultato di una partita. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli ufficiali sulle motivazioni specifiche che hanno portato alla revoca, né comunicazioni aggiuntive da parte degli organi arbitrali.
Resta da capire quali eventuali conseguenze l’episodio potrà avere in termini di designazioni o di comunicati post-partita, prassi ormai consolidata quando le decisioni arbitrali diventano oggetto di discussione mediatica.
