Nainggolan, la procura di Bruxelles chiede due anni di carcere
Radja Nainggolan, centrocampista ed ex bandiera della Roma, rischia due anni di carcere. La procura di Bruxelles ha formalizzato la richiesta di condanna nei confronti del calciatore belga di origini indonesiane per un’accusa di riciclaggio di denaro.
Il procedimento giudiziario si svolge in Belgio, paese natale del giocatore, dove le autorità hanno portato avanti un’indagine conclusasi con la richiesta formale della pena detentiva. Al momento non sono stati resi noti nel dettaglio gli elementi specifici alla base dell’accusa, né la tempistica esatta della presunta vicenda contestata.
La carriera di Nainggolan
Classe 1988, Nainggolan ha legato il proprio nome soprattutto alla Roma, con cui ha disputato diverse stagioni diventando uno dei centrocampisti più amati dalla tifoseria giallorossa negli anni della gestione targata Luciano Spalletti ed Eusebio Di Francesco. Nel corso della sua carriera ha vestito anche le maglie di Cagliari, Inter e Antwerp, oltre a essere stato convocato più volte in nazionale belga, con cui ha partecipato a competizioni internazionali.
Negli ultimi anni il centrocampista ha avuto un percorso altalenante, tra ritorni in Italia e nuove esperienze all’estero, senza più raggiungere i livelli che lo avevano reso uno dei profili più discussi e apprezzati del centrocampo di Serie A nella seconda metà degli anni Dieci.
Cosa succede ora
La richiesta della procura non equivale a una condanna definitiva: la parola passa ora ai giudici belgi, che dovranno valutare gli elementi raccolti dall’accusa e decidere sull’eventuale pena da infliggere. Resta da capire se Nainggolan, tramite i propri legali, presenterà una linea difensiva pubblica o se la vicenda proseguirà nelle sedi giudiziarie senza ulteriori dichiarazioni.
La redazione seguirà gli sviluppi del procedimento, che si inserisce in un contesto giudiziario estraneo all’attività sportiva del calciatore, attualmente svincolato dopo le ultime esperienze in campo.
