Parma, il bilancio del precampionato: segnali d’allarme, nodi tattici e le incognite verso il debutto
di Giuliano Bottoli
Analizziamo il percorso precampionato del Parma.
Una vittoria contro la squadra Primavera, tre pareggi contro squadre certamente non primo livello e il passaggio del turno di Coppa Italia contro il Catania squadra di Serie C con grandi problemi economici risolti (per il momento all’ ultimo minuto) ,un primo tempo in cui ha fatto valere la categoria ma senza brillare, e un secondo tempo lasciando giocare gli avversari.
Tutto questo dovrebbe fare suonare qualche campanello sia la dirigenza che all’ allenatore Cuesta per come fare giocare la squadra così come ha fatto lo scorso campionato.
Vedremo già alla prima di campionato se ci sarà qualche soluzione ai problemi fino ad oggi visti.
Il periodo estivo e i test precampionato servono tradizionalmente per mettere benzina nelle gambe, affinare i meccanismi di gioco e valutare i nuovi innesti. Tuttavia, al termine del ciclo di amichevoli e dopo la prima uscita ufficiale della stagione, il quadro restituisce diverse ombre e poche luci sul momento della squadra.
Un rullino di marcia che fa riflettere
Analizzando i risultati delle ultime settimane, il percorso dei crociati non può lasciare del tutto tranquilli:
- Inizio morbido: L’unica vittoria netta è arrivata nel galoppo in famiglia contro la formazione Primavera.
- Pareggi opachi: Nei successivi tre test estivi sono arrivati soltanto tre pareggi contro avversari di livello modesto o pari categoria, dove la squadra ha faticato a imporre il proprio ritmo e a creare trame di gioco fluide.
- Il passaggio del turno in Coppa Italia: La prima gara ufficiale contro il Catania — compagine di Serie C reduce da settimane di grande sofferenza societaria ed economica, risolte solo all’ultimo istante utile — ha confermato i dubbi della vigilia. I crociati hanno mostrato un doppio volto:
- Primo tempo: Gestione ordinata e divario di categoria fatto valere sul piano fisico e tecnico, ma senza mai davvero brillare o chiudere la partita.
- Secondo tempo: Un preoccupante calo di tensione e baricentro basso, che ha concesso ampio campo e iniziativa al Catania, lasciando l’inerzia del match agli avversari.
I campanelli d’allarme per la dirigenza e per mister Cuesta
Questa discontinuità nell’arco dei novanta minuti deve far suonare più di un campanello d’allarme, sia nei corridoi della dirigenza che nello staff tecnico guidato da mister Cuesta.
[TEST ESTIVI] [COPPA ITALIA] [SERIE A / B]
3 Pareggi opachi ───► Lampi contro il Catania (Sostanza) ───► Nodo Tattico da Sciogliere
(Ritmo lento & poca incisività) (Flessione vistosissima nel 2°T) (Servono soluzioni immediate)
- Gestione dei ritmi e tenuta atletica: Reiterare il modello tattico o la mentalità propositiva dello scorso campionato richiede un’intensità e una continuità di rendimento che al momento la squadra non sembra in grado di sostenere per l’intera durata della gara.
- Atteggiamento rinunciatario: Passare dal controllo del gioco a una fase passiva permette anche ad avversari di categoria inferiore di prendere fiducia, un lusso che in campionato si rischia di pagare a caro prezzo.
- Lettura della gara e correttivi: Spetta all’allenatore individuare la quadra tattica più adatta alle caratteristiche attuali della rosa, evitando rigidezze e trovando soluzioni per garantire maggiore equilibrio tra i reparti.
Verso l’esordio in campionato: quali soluzioni?
Il tempo dei test e degli esperimenti è ufficialmente terminato. Già a partire dalla prima giornata di campionato occorrerà verificare se lo staff tecnico sarà stato in grado di apportare i correttivi necessari per risolvere i problemi di tenuta, incisività e concentrazione emersi finora. La dirigenza e la piazza attendono risposte concrete sul campo per capire se questo Parma sia pronto ad affrontare le insidie della nuova stagione con le giuste garanzie.
