Sambenedettese, Massi contro Ayroldi dopo il 2-2 col Vado
Massi non usa mezzi termini dopo il pareggio per 2-2 della Sambenedettese contro il Vado: nel dopogara l’esponente rossoblù ha puntato il dito contro la direzione di gara dell’arbitro Ayroldi, arrivando a chiederne pubblicamente le dimissioni.
Le parole, pronunciate a caldo al termine dell’incontro, testimoniano il forte malcontento del club marchigiano per alcune decisioni arbitrali ritenute determinanti sull’esito della partita. Il risultato di parità, maturato con un doppio pareggio tra le due squadre, non è bastato a smorzare le polemiche, anzi ha acceso ulteriormente gli animi in casa Sambenedettese.
Il contesto della polemica
Non è la prima volta che episodi arbitrali controversi finiscono al centro del dibattito nei campionati di categoria, dove la pressione per i risultati si intreccia spesso con le valutazioni, a volte discusse, dei direttori di gara. La richiesta di dimissioni avanzata da Massi rappresenta un attacco diretto e di rara durezza, che difficilmente passerà inosservato agli organi competenti.
Al momento non risultano repliche ufficiali da parte degli organismi arbitrali né comunicati della Sambenedettese che chiariscano ulteriormente la vicenda. Resta da capire se le dichiarazioni di Massi avranno conseguenze disciplinari, considerato che attacchi diretti nei confronti dei direttori di gara sono generalmente sanzionati dai regolamenti federali.
Le prossime mosse
La Sambenedettese dovrà ora concentrarsi sul proseguimento del campionato, ma la querelle legata all’arbitraggio del match contro il Vado potrebbe non chiudersi con le sole dichiarazioni post-partita. Non è escluso un intervento ufficiale del club tramite i canali societari, né un eventuale deferimento per le parole usate da Massi nei confronti di Ayroldi.
Resta da monitorare, nei prossimi giorni, se la vicenda avrà seguito sul piano disciplinare e quali saranno le reazioni degli organi di giustizia sportiva competenti.
