Čeferin si ricandida: punta a un nuovo mandato UEFA nel 2027
Aleksander Čeferin si candiderà nuovamente alla presidenza della UEFA in occasione delle elezioni previste per il 2027. Lo sloveno, alla guida del massimo organismo calcistico europeo dal 2016, ha reso nota l’intenzione di proseguire il proprio percorso al vertice dell’istituzione.
Čeferin ha preso le redini della UEFA succedendo a Michel Platini, in un momento di profonda riorganizzazione dopo gli scandali che avevano travolto la governance del calcio continentale. Da allora il presidente sloveno ha guidato l’organizzazione attraverso riforme strutturali delle competizioni europee, a partire dal nuovo formato della Champions League, passando per le dispute legali legate al progetto Superlega e la gestione di temi sensibili come il Financial Fair Play e i rapporti con le federazioni nazionali.
Un mandato segnato da sfide istituzionali
La presidenza Čeferin ha dovuto confrontarsi con pressioni crescenti da parte dei club più facoltosi e delle leghe nazionali, in particolare sul tema della ripartizione dei ricavi commerciali e del calendario internazionale, sempre più congestionato. Il confronto con la Superlega, promossa da alcuni tra i maggiori club europei, ha rappresentato uno dei passaggi più delicati del suo percorso, risolto anche attraverso pronunciamenti della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che hanno in parte ridimensionato il monopolio UEFA sull’organizzazione delle competizioni calcistiche continentali.
La notizia della ricandidatura per il 2027 arriva in un momento in cui il dibattito sul futuro del calcio europeo resta aperto su più fronti: dalla sostenibilità finanziaria dei club, all’equilibrio competitivo tra le leghe nazionali, fino alla gestione dei diritti televisivi internazionali, terreno su cui la UEFA ha investito risorse significative negli ultimi anni.
Implicazioni per il mondo del calcio
Una conferma di Čeferin al vertice UEFA avrebbe riflessi diretti anche sulle strategie delle big italiane ed europee, in particolare sui format delle coppe continentali e sulle regole di partecipazione, temi che negli ultimi anni hanno già inciso sulle pianificazioni di mercato dei club di vertice. Resta da capire se, in vista del 2027, emergeranno candidature alternative all’interno dell’esecutivo UEFA o da parte delle federazioni nazionali.
Al momento non sono stati resi noti dettagli ufficiali sulle modalità di voto né sugli eventuali altri nomi in corsa per la presidenza. La macchina elettorale dell’organismo con sede a Nyon dovrebbe entrare nel vivo nei mesi precedenti la scadenza del mandato in corso.
