Fabregas blinda Liberali: “Se non era pronto, non lo prendevamo”
Cesc Fabregas ha voluto chiarire pubblicamente le scelte di mercato del Como, difendendo in particolare l’investimento fatto su Liberali. L’allenatore biancoblù ha spiegato che il giovane calciatore è stato acquistato solo dopo un’attenta valutazione della sua condizione, escludendo che la società abbia proceduto con un’operazione affrettata o priva di garanzie tecniche.
“Se non era pronto non lo prendevamo” ha dichiarato Fabregas, sottolineando come dietro alla trattativa ci sia stato un lavoro di scouting e analisi mirato a individuare un profilo già in linea con le esigenze della squadra, piuttosto che una scommessa a lungo termine.
Chalobah già pronto per il campionato
Il tecnico ha speso parole altrettanto nette per Chalobah, definendolo un “giocatore già fatto”. Un giudizio che lascia intendere come il centrocampista/difensore possa essere inserito da subito nelle rotazioni della squadra, senza necessità di un lungo periodo di adattamento al calcio italiano o al progetto tecnico del Como.
Le dichiarazioni di Fabregas arrivano in un momento delicato per il club lariano, impegnato a consolidare la propria rosa dopo una campagna acquisti che ha portato diversi nuovi innesti. La strategia della società sembra orientata a privilegiare giocatori con caratteristiche già definite, riducendo il margine di incertezza legato ai tempi di ambientamento.
Non sono stati resi noti dettagli economici relativi alle due operazioni, né la formula con cui i giocatori sono stati tesserati. Il Como, che sta continuando a monitorare il mercato anche in ottica di eventuali ulteriori rinforzi, dovrebbe sciogliere nelle prossime settimane i nodi relativi all’impiego dei due calciatori nell’undici titolare, con Fabregas chiamato a valutarne l’integrazione nel gruppo squadra.
Resta da capire quale sarà l’impatto immediato di Chalobah e Liberali sul rendimento della squadra, un aspetto che solo il campo potrà confermare nelle prossime giornate di campionato.
