Vlahovic, mercato bloccato: le commissioni degli agenti spaventano i club
Il trasferimento di Dusan Vlahovic si complica per un ostacolo che va oltre il valore del cartellino: le commissioni richieste dagli agenti dell’attaccante serbo, che supererebbero i 15 milioni di euro, starebbero frenando qualsiasi club interessato a portarlo a termine.
Secondo quanto emerso dagli ambienti vicini alla trattativa, nessuna società al momento avrebbe accettato di sostenere una cifra così elevata per gli intermediari, un fattore che si somma alle valutazioni economiche legate al cartellino del giocatore e che sta rendendo estremamente complessa qualsiasi operazione in entrata o in uscita.
Il nodo economico
La situazione contrattuale di Vlahovic è nota da tempo: l’attaccante, arrivato alla Juventus nel gennaio 2022 dalla Fiorentina, ha un contratto che lega il suo futuro a scadenze e valutazioni che i club interessati considerano da tempo un ostacolo. A questo si aggiunge ora il capitolo commissioni, che secondo le prime indiscrezioni rappresenterebbe un ulteriore freno a qualsiasi accordo.
Le cifre richieste dagli agenti, se confermate, si collocherebbero tra le più alte del panorama internazionale per un singolo trasferimento, un elemento che modifica sensibilmente i calcoli economici delle società interessate, chiamate a valutare non solo l’ingaggio del giocatore e il costo del cartellino, ma anche l’onere aggiuntivo legato alla mediazione.
Le implicazioni per la Juventus
Per la Juventus, la questione rappresenta un ulteriore elemento di incertezza in vista delle prossime sessioni di mercato. Il club bianconero, che negli scorsi mesi ha più volte valutato scenari alternativi per l’attacco, si troverebbe a dover gestire una situazione che rischia di prolungarsi senza una soluzione a breve termine, con possibili ripercussioni sulla programmazione tecnica e finanziaria della rosa.
Al momento non risultano trattative in fase avanzata con altri club, italiani o esteri, e la vicenda resta in evoluzione. Prudenza è d’obbligo su cifre e tempistiche, in attesa di sviluppi ufficiali che possano chiarire la reale entità delle richieste e l’eventuale disponibilità di qualche società a trattare a queste condizioni.
