Liberali: “Devoto al Milan, ma serviva un passo indietro”
Kevin Liberali, centrocampista di proprietà del Milan, ha rotto il silenzio sul proprio momento calcistico, confermando il legame con il club rossonero ma anche la necessità di affrontare un percorso diverso per crescere.
“Ho tanta voglia di dimostrare”, ha dichiarato il giocatore, ribadendo la propria fame di riscatto dopo una fase della carriera vissuta più ai margini della prima squadra. Parlando del rapporto con il Milan, Liberali ha usato parole nette: “Sono devoto, ma era giusto fare un passo indietro”, lasciando intendere come la decisione di allontanarsi temporaneamente dall’ambiente rossonero sia stata ponderata e condivisa, più che subita.
Un passo indietro per ripartire
Le dichiarazioni del centrocampista si inseriscono in un contesto tipico dei giovani cresciuti nei settori giovanili delle big italiane, spesso costretti a scegliere tra la permanenza in rosa con limitate possibilità di impiego e un trasferimento, anche temporaneo, che garantisca maggiore continuità e minuti sul campo. La scelta di “fare un passo indietro”, nelle parole dello stesso Liberali, sembra rientrare in questa logica: accettare una categoria o un contesto meno esposto pur di ritrovare fiducia e spazio in campo.
Resta il legame affettivo e professionale con il Milan, più volte ribadito dal giocatore, che non ha nascosto la propria “devozione” al club che lo ha formato. Un sentimento che, secondo quanto filtra dalle sue stesse parole, non è in contrasto con la decisione recente, ma ne rappresenta anzi la premessa: tornare protagonista altrove per poi, eventualmente, riproporsi con maggiore credibilità in futuro.
Le prospettive
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli societari legati alla situazione contrattuale di Liberali, né indicazioni su tempistiche di un eventuale rientro a Milanello. Le dichiarazioni rilasciate restano, per ora, l’unico elemento certo a disposizione per inquadrare il momento del giovane centrocampista, la cui volontà di “dimostrare” lascia presagire un periodo di lavoro orientato a riconquistare considerazione tecnica, più che a mettere in discussione il rapporto con il club di appartenenza.
