De Laurentiis: “Rifiutati 6 milioni per tour in Australia”
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rivelato di aver rifiutato un’offerta economica da 6 milioni di euro che avrebbe portato la squadra azzurra a disputare amichevoli in Australia e a Singapore. La dichiarazione, arrivata direttamente dal numero uno del club partenopeo, getta luce sulle logiche che guidano le scelte societarie in tema di tournée estive e impegni internazionali.
Secondo quanto riferito dallo stesso patron, la proposta prevedeva un compenso considerevole per una trasferta oltreoceano, un’ipotesi sempre più diffusa tra i grandi club europei che vedono nei mercati asiatici e oceanici bacini d’utenza in forte espansione e occasioni di sponsorizzazione particolarmente redditizie.
Le motivazioni del rifiuto
De Laurentiis non ha fornito, secondo quanto emerso, dettagli approfonditi sulle ragioni specifiche che lo hanno spinto a declinare l’offerta. Resta però plausibile ipotizzare che il calendario condensato della preparazione estiva, unito alla necessità di preservare l’integrità fisica dei giocatori in vista di una stagione lunga e impegnativa tra campionato e coppe, abbiano pesato nella decisione finale.
Le tournée internazionali, pur rappresentando un’importante fonte di introiti per i club attraverso sponsorizzazioni locali e diritti televisivi, comportano infatti notevoli sforzi logistici: voli intercontinentali, fusi orari da gestire e un impatto non trascurabile sul lavoro atletico degli staff tecnici.
Il contesto del mercato estivo
La rivelazione arriva in un momento di grande fermento per il calciomercato di Serie A, con il Napoli impegnato su più fronti tra cessioni, acquisti e programmazione della prossima stagione. Le scelte extra-campo del presidente, come quella relativa al tour asiatico-oceanico, si inseriscono in una strategia più ampia che il club partenopeo sta portando avanti per bilanciare esigenze commerciali e sportive.
Non è la prima volta che top club europei ricevono offerte milionarie per disputare partite amichevoli in mercati emergenti come quello asiatico e australiano, territori dove il calcio italiano ed europeo gode di un seguito crescente. Resta da vedere se in futuro il Napoli valuterà proposte simili, magari in periodi del calendario meno congestionati.
