Calhanoglu accelera il rientro, ma Chivu predica prudenza
Hakan Calhanoglu sta bruciando le tappe nel percorso di recupero e nel mirino c’è la prossima sfida dell’Inter contro il Parma. Il centrocampista turco, alle prese con un problema fisico che lo ha tenuto lontano dai campi, ha intensificato in questi giorni il lavoro personalizzato in palestra, segnale di una volontà chiara: tornare a disposizione il prima possibile.
Nonostante l’ottimismo trapelato dall’entourage del giocatore e dai progressi mostrati negli allenamenti differenziati, l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu ha scelto la linea della cautela. Il tecnico non intende accelerare i tempi oltre il dovuto, consapevole di quanto Calhanoglu rappresenti un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico interista, sia per la qualità nella costruzione del gioco sia per l’esperienza internazionale maturata negli anni.
La strategia di Chivu
La decisione finale sulla disponibilità del turco per la gara contro il Parma sarà presa solo dopo aver valutato attentamente le sensazioni del giocatore nelle ultime sedute di allenamento con il gruppo. Lo staff medico e tecnico dell’Inter preferisce non correre rischi che possano compromettere la stagione di un calciatore chiave, evitando ricadute che lo terrebbero fuori più a lungo.
Il club di viale della Liberazione ha imparato negli ultimi anni l’importanza della gestione oculata dei carichi di lavoro, soprattutto per i giocatori con più impegni internazionali e minutaggio elevato. Calhanoglu, arrivato a Milano nel 2021 a parametro zero dal Milan, si è progressivamente affermato come uno dei registi più affidabili del campionato, ricoprendo un ruolo centrale sia in Serie A che nelle competizioni europee.
Cosa filtra dall’ambiente nerazzurro
Le prossime ore saranno decisive per capire se il centrocampista turco potrà essere convocato per la trasferta contro gli emiliani. Nel frattempo, la squadra continua la preparazione seguendo le indicazioni di Chivu, che avrà l’ultima parola sulla lista dei convocati solo dopo l’ultimo allenamento pre-partita.
Resta da verificare se i progressi mostrati in palestra si tradurranno in un’effettiva presenza in campo, oppure se la prudenza dello staff tecnico prevarrà, rimandando il rientro di Calhanoglu a un successivo appuntamento del calendario nerazzurro.
