Spalletti promuove il mercato Juve, ma Vlahovic gela: “Cose turche”
Luciano Spalletti ha espresso un giudizio complessivamente positivo sul mercato estivo della Juventus, pur senza nascondere alcune riserve legate agli equilibri della rosa. Il tecnico bianconero, interpellato sulle mosse compiute dalla dirigenza in questa sessione, ha parlato di un mercato “promosso”, lasciando però intendere che qualche nodo resti ancora da sciogliere in vista dell’avvio della stagione.
Parole misurate, quelle dell’allenatore, che riflettono la volontà di valutare con attenzione la squadra a disposizione prima di sbilanciarsi ulteriormente. Un atteggiamento cauto che caratterizza da sempre l’approccio di Spalletti alle questioni di mercato, più propenso a giudicare sul campo l’effettiva funzionalità degli innesti piuttosto che limitarsi ai proclami.
Il caso Vlahovic
Sul fronte opposto, a tenere banco è la posizione di Dusan Vlahovic, il cui futuro alla Juventus continua a essere oggetto di discussione. L’attaccante serbo, interrogato sulle voci che lo riguardano, ha liquidato la questione con un’espressione tanto sintetica quanto eloquente: “cose turche”, riferendosi con ogni probabilità alle indiscrezioni che lo accostano a club del campionato turco.
Una risposta volutamente vaga, che non chiarisce la reale entità delle trattative in corso ma che, al tempo stesso, non le smentisce del tutto. Il contratto di Vlahovic con la Juventus è in scadenza nel 2026 e la questione rinnovo resta un tema aperto tra le parti, elemento che alimenta da mesi le speculazioni su un possibile addio anticipato.
Il contesto
Le due dichiarazioni, seppur distinte, si intrecciano nel definire il quadro attuale in casa Juventus: da un lato la squadra viene giudicata rinforzata a sufficienza per gli obiettivi stagionali, dall’altro permane l’incognita legata al centravanti serbo, il cui destino potrebbe influire sulle strategie del club anche nelle prossime finestre di calciomercato.
Al momento non risultano offerte ufficiali formalizzate da club turchi, né la Juventus ha commentato pubblicamente eventuali contatti. La situazione resta dunque da monitorare nelle prossime settimane, con la dirigenza bianconera chiamata a fare chiarezza sulla posizione dell’attaccante prima della chiusura della sessione.
